lf 2014 - tav rotonda pensioni

Sei esperti del settore della cessione del V si sono confrontati durante Leadership Forum dello scorso 4 dicembre sul tema: Impatto normativa attesa, criticità operative e opportunità di crescita

Panellists: Gabriella Bastelli, amministratore delegato Futuro; Sandro Strazza, direttore affari IBL Banca; Antonio Del Giudice, responsabile servizio rete Agenti e Intermediari Finanziari Intesa Sanpaolo Personal Finance; Matteo Sclosa, responsabile CQS e deleghe ProFamily (Gruppo BPM); Domenico De Marco, direttore commerciale Santander Consumer Unifin; Salvatore Ronzino, Head of Domestic Partnership Finance Italy UniCredit.

Ha moderato Roberto Rizzo, head of life business development RGA

In sintesi gli aspetti più importati emersi dal confronto.

Sono stati diversi i partecipanti che hanno sostenuto durante la tavola rotonda, che il mercato della cessione del V è destinato ad allargarsi perchè rispetto al passato ci saranno più operatori interessati ad entrare  nel mondo degli erogatori, ad esempio tutti quei soggetti che oggi distribuiscono prodotti di altri . Tutto questo comporterà una maggiore competizione e alcuni confermano, come Gabriella Bastelli (Futuro) che sarà sicuramente positivo competere in un mercato ricco di operatori, in un mercato che “esiste” e non in un mercato fatto di pochi come è stato anche recentemente.

Questo porterà beneficio anche ai consumatori e al credito alle famiglie in generale.

La riforma in attesa del settore porterà ad una normalizzzione del settore, cosi ha sottolineato ad esempio Salvatore Ronzino (Unicredit) a beneficio dei clientI, ma anche di investitori istituzionali anche esteri e alle compagnie di assicurazione specializzate in questo mercato.

La riforma in atto del settore lascia ancora delle luci e ombre, cosi hanno sostenuto sia Antonio Del Giudice (Intesa Sanpaolo) che Sandro Strazza (IBL), pare infatti che non siano ancora comprese appieno le opportunità e le criticità e diversi operatori sono ancora alla finestra per capire quali strategie operative adottare.

La distribuzione è stata giudicata un argomento ancora caldo e che hanno “toccato” un pò tutti i panelist durante questo confronto. Esiste ancora molto forte il tema dei controlli sulla distribuzione da parte in primis delle società stesse sulla propria rete di vendita. L’utilizzo di tutte le informazioni previste ad esempio dal modello  SECCI introdotto da Bankitalia a giugno del 2011 per migliorare la trasparenza nel mondo del credito al consumo. S.E.C.C.I. (Standard European Consumer Credit Information o Modulo delle informazioni europee di base sul credito ai consumatori), dovrebbe essere un utile strumento di controllo, ma nella pratica ci sono ancora diverse realtà sul territorio che non rilevano il nome di chi ha visto il cliente finale, come invece dovrebbe accadere così come avrebbe anche confermato Bankitalia.

Si nota una maggiore serietà di diverse realtà distributive, così ha fatto notare Domenico Demarco (Santander Consumer Unifin), rispetto al passato e questo è sicuramente un segnale positivo. Ad esempio, Demarco, ha affermato che talvolta la sua società è impegnata a fornire una sorta di consulenza a dei progetti che hanno potenzialità, sviluppati da realtà che hanno voglia di crescere in modo responsabile e consistente.

Per quelle 106 che investono per diventare anche erogatori, Ronzino di Unicredit ha fatto notare che ci vuole molta disciplina operativa per fare questo passaggio, anche perchè queste realtà certi aspetti operativi probabilmente non li hanno mai vissuti.

In ogni caso dalla tavola rotonda è emerso un outlook per il futuro più positivo, gli operatori attuali desiderano una maggiore competizione con più player a beneficio di tutti e attendono che alcuni aspetti ancora non chiari anche della normativa vengano a breve risolti.