da Leadership Forum 4° Summer edition, 26 giugno 2012

Fabrizio Favali: il primo semestre è stato non facile, ma questo era già stato previsto a fine 2011 in fase di elaborazione budget. Come banca non abbiamo attuato politiche particolarmente selettive, quello che abbiamo notato è che la domanda è in forte calo. Ad esempio, abbiamo ancora in gamma mutui al 100%, ma non ne stiamo facendo perchè non c’è richiesta. Quello che notiamo è che i clienti stessi stanno facendo una selezione e in banca in questo momento arrivano solo mutui “buoni”, perchè oggi la maggior parte dei clienti ha il timore di esporsi e di investire.
Nella seconda parte dell’anno non ci attendiamo uno scenario molto diverso, anche se da maggio abbiamo visto una lieve ripresa.
[information]* è vice responsabile della Divisione Retail gruppo BPER[/information]

Fabrizio Ridolfi: dopo alcuni mesi di “ingessamento” degli spread, negli ultimi due mesi gli istituti di credito sia a livello nazionale che locale si sono impegnati per un loro riposizionamento più o meno marcato. Questo, insieme ad altri segnali, ci fa pensare che sia in atto un processo di normalizzazione del mercato mutui, per uscire da questa “tempesta perfetta” che sta imponendo di rivedere il business mutui dalle fondamenta. Guardando al secondo semestre ci sembra che stiano emergendo segnali più positivi rispetto al passato.
[information]* è responsabile accordi commerciali BNL[/information]

Massimo Macchitella: ci sono due temi importanti in questo contesto di mercato, da un lato c’è un calo significativo della domanda, i consumatori hanno timore oggi di iniziare un indebitamento e dall’altro che il mutuo è spesso un ‘operazione non remunerativa per la banca. Esiste però la consapevolezza che il mutuo è un prodotto strategico nella relazione con la clientela, quindi almeno Unicredit non ha mai bloccato l’attività di erogazione dei mutui, tipo reinvii degli atti o altro. La nostra scelta è stata quella di agire sul prezzo dei mutui. E’ vero che i nostri sono a livelli alti, ma se consideriamo il rapporto rischio e spread, non sono poi così elevati. Guardando al secondo semestre, se non cambia qualcosa a livello di sistema Europa, il business mutui continuerà a “galleggiare”. Sono convinto che basterà poco per ridare vitalità ad un business così importante come quello dei mutui.
[information]* è responsabile marketing privati Italia Unicredit.[/information]

Andrea Chierici: la collaborazione con le reti di intermediari è per noi una vera collaborazione e non una competizione.
Le reti di intermediari sono un’opportunità almeno per due motivi:
uno. la domanda si genera nelle agenzie immobiliari, non davanti ai nostri gestori;
due. le reti ci permettono di operare anche in zone in cui tradizionalmente non siamo presenti, per cui ci permettono di crescere grazie all’acquisizione di clientela che non avremmo mai raggiunto.
Il rapporto con le reti di intermediari lo intendiamo pertanto come costruzione di partnership selezionate, sicuramente il nuovo contesto normativo ci aiuterà nel costruire rapporti di qualità.

[information]* è responsabile Prodotti Retail gruppo Cariparma Crédit Agricole[/information]