Molti dei confidi oggi sono in apprensione in attesa dell’ delle domande presentate, altri rassegnati o motivati dal fatto di non aver presentato domanda poiché non avrebbero avuto i “numeri” per farlo.

E oltre a questi, i confidi “minori” che … vagano alla ricerca di un porto, nell’assenza di normative che regolamentino l’iscrizione al nuovo elenco dei confidi ex art. 112 TUB.

Nelle situazioni d’incertezza, generalmente, le persone si polarizzano in due categorie: incumbent e insorgent, cioè da una parte coloro che vivono la novità come una calamità che porterà fatiche e disgrazie. Dall’altra coloro che vedono nella nuova normativa una rinnovata opportunità di business.

A Confires (evento organizzato da Res lo scorso Febbraio) è stato proprio così, c’è stato chi ha illustrato nuovi modelli di business e nuovi modelli organizzativi, chi ha ipotizzato una sostanziale riduzione del mercato con contrazione della struttura e limitazione del territorio.

Ma tutti consapevoli e concordi che d’ora in avanti, sia per la crisi, sia per le nuove normative, sia per l’Europa, nulla sarà più come prima.

Il comparto dei confidi sembra vivere un percorso di crescita adolescenziale; come gli adolescenti sentono che stanno cambiando, non hanno idee precise di come cambiano, ma sopratutto non sanno come saranno alla fine del cambiamento.

I confidi sono cambiati, sono maturati, sono più consapevoli del loro ruolo di Intermediari Finanziari Vigilati e vogliono farsi valere per questo.

Rispondono ad una normativa che sostanzialmente è la stessa delle banche, si sono dotati di una struttura organizzativa molto similare, hanno fatto un percorso lungo e difficile ed oggi vogliono sedersi allo stesso tavolo delle banche e delle istituzioni con pari dignità ed autorevolezza e, insieme concertare attività, modalità operative, rapporti.

La mia opinione personale è che le banche non abbiano ancora accettato questo ruolo paritetico e facciano fatica a concertare piuttosto che proporre soluzioni già confezionate.

La mia sensazione è che ci sia una profonda metamorfosi dell’intero sistema, forse qualche attore si perderà per strada, ma sono certo che nel suo insieme saprà reagire, crescere, trovare una strada che consenta a tutti (mi verrebbe: a tutti quelli di buona volontà….) lo sviluppo che questo settore merita.

di Gianluca Puccinelli – Presidente Res