PLTV riporta integralmente lo speech di Fabio Picciolini, membro del consiglio di amministrazione di Hgroup, durante la prima giornata (9 febbraio) di Leadership Forum TVshow.

Qui un breve estratto dello speech…

“La Commissione Europea ha avviato i lavori per rivedere la direttiva 48/2008 sia sotto gli aspetti di coerenza, efficienza e pertinenza sia per i risultati ottenuti dal 2008.

Quello che più ha dato risultati positivi è stata la tutela della clientela che ha acquisito maggiore fiducia e consapevolezza rispetto agli operatori con cui deve trattare.

Inoltre la clientela ha acquisito maggiori informazioni per poter comparare le offerte tramite la direttiva.

Abbiamo da un paio d’anni la sentenza Lexitor, relativa ai rimborsi anticipati particolarmente per le operazioni di cessione del V…Una sentenza che ha creato varie difficoltà perché gli operatori italiani avevano rispettato fino in fondo le direttive del Parlamento e poi nel Testo Unico Bancario della Banca d’Italia. Direttive che giustamente prevedevano il rimborso di tutte le spese non maturate, ma non prevedevano il rimborso delle spese a monte, quelle necessarie per far partire una pratica.

Questo ha creato vari problemi perché parliamo di operazioni che comunque sono datate indietro nel tempo che possono creare oggi problemi di bilancio per molti operatori.

Altro aspetto su cui la Commissione non ha trovato molti aspetti di negatività, ma che comunque è disposta a modificare è quella relativa ai tassi di soglia che sono 200 euro al minimo e 75 mila euro al massimo.

La modifica di tali soglie potrebbe accadere perché non tutti i Paesi si sono adeguati alla nuova possibilità date dalla direttiva.

Riguardo alla valutazione del merito creditizio e i sistemi di informazione creditizia, teniamo presente che esiste una situazione di ricerca di finanziamenti da parte delle famiglie e quindi bisogna combattere il rischio di sovraindebitamento delle famiglie, il rischio di infiltrazioni della criminalità economica a cui si aggiunge la scarsa educazione finanziaria degli Italiani con difficoltà di comprensione dei finanziamenti.

Ulteriore aspetto che la Commissione ha affrontato è quello delle banche dati perché non è chiara la stessa direttiva: ci sono alcuni aspetti che non sono ben normati.

La Commissione ha iniziato a proporre che la prossima direttiva recuperi quanto già previsto nel GDPR e nella direttiva sul credito ipotecario.

Riguardo alla pubblicità di prodotti finanziari, la Commissione ha messo in evidenza le problematiche legate alla loro comprensione, anche per la velocità in televisione, in radio e nei social.

Infine, vi è una scarsa omogeneità nel modo in cui i 27 Paesi hanno adottato la direttiva 48, soprattutto sul tasso anno effettivo globale.

Per quanto riguarda le carenze della direttiva, nel 2008 non si poteva pensare allo sviluppo prorompente ed enorme della tecnologia e della digitalizzazione: sono cambiate le abitudini dei consumatori infatti la Commissione ha fatto notare che il consumatore cerca più la velocità che la sicurezza dell’operazione.”