PLTV intervista Enrico Duranti, presidente Assilea, sull’andamento del Leasing nel 2017 e sulle prospettive 2018, durante la assemblea annuale dell’associazione che presiede. 

Nel 2017, la crescita degli investimenti in Italia ha superato la media dell’area euro e lo stipulato del binomio leasing e locazione ha mostrato una dinamica del nostro Paese migliore rispetto alla media europea.

I 26,6 miliardi di volumi leasing 2017, comprensivi del renting a lungo termine auto e strumentale, hanno superato ampiamente i livelli di stipulato mobiliare pre-crisi.

Il settore ha vissuto profonde trasformazioni: nel comparto auto cavalcando la crescita del noleggio a lungo termine, nello strumentale in termini di offerta di leasing operativo, nell’immobiliare riavviando il finanziamento di nuove costruzioni commerciali e industriali.

A maggio 2018, il leasing si conferma ancora una volta come il prodotto preferito dalle PMI per attingere ad una delle più importanti forme di agevolazione agli investimenti di questi ultimi anni: oltre il 70% delle prenotazioni di cui alla “Nuova Sabatini” riguarda operazioni che verranno finanziate in leasing, rispetto ad un residuo 30% di finanziamenti bancari.

Impresa 4.0 non è una rivoluzione tecnologica, è una rivoluzione culturale delle aziende che intendono rimanere competitive in un contesto in continua evoluzione.

La competitività si raggiunge anche e soprat- tutto tramite quegli strumenti che abbinano le esigenze della clientela alle evoluzioni tecnologiche.

In questo contesto si comprende il +35% di crescita del leasing operativo nel 2017 e la forte penetrazione del leasing nanziario negli investimenti delle imprese innovative.

Nell’auto sta crescendo anche il leasing ed il noleggio a lungo termine diretto ai privati.
Gli operatori leasing stanno affrontando in maniera attiva il tema degli NPL che ancora pesa sul loro capitale e sui loro bilanci.

Una velocizzazione del processo di smaltimento degli NPL consentirà di liberare nuove risorse e raggiungere l’obiettivo di crescita di 28,6 miliar- di di nuovo stipulato che le società si attendono per il 2018.”