Continua il processo di aggregazione dei Confidi. Fusione fra Unifidi e Fidindustria

Il progetto di fusione descritto nei dettagli da Domenico Menozzi, direttore generale Unifidi

Nelle scorse settimane si è ufficialmente concluso l’iter deliberativo che ha portato alla fusione per incorporazione di Fidindustria Emilia Romagna in Unifidi Emilia Romagna.

Le rispettive Assemblee Straordinarie, recependo le indicazioni delle assemblee separatesi svoltesi sul territorio regionale, hanno infatti definitivamente approvato il progetto presentato dai Consigli di Amministrazione relativo alla creazione nella nostra Regione di “nuovo” soggetto intersettoriale adeguato a corrispondere, sempre meglio, alle esigenze delle imprese nel settore creditizio.

Unifidi, Fidindustria e le rispettive associazioni di rappresentanza (Confindustria, CNA e Confartigianato) hanno voluto, con questa iniziativa, dare una prima risposta alle sollecitazioni verso una razionalizzazione del mondo dei Confidi fatte negli ultimi tempi dalla Regione, ma anche da altri livelli istituzionali.

Il nuovo soggetto, vigilato da Banca d’Italia, dovrà interpretare in modo innovativo i bisogni delle imprese e, attraverso la fornitura di nuovi prodotti, servizi e attività, essere in grado di favorire la crescita economica e patrimoniale del sistema produttivo regionale.

Il nuovo soggetto, che sarà operativo dal prossimo mese di dicembre, si presenterà sul mercato come uno dei principali “player” del settore con uno stock di garanzie in essere pari a circa Euro 750 milioni ed una base sociale composta da oltre 80 mila aziende con l’obiettivo di semplificare ed efficientare il sistema delle garanzie nella nostra regione, potendo contare su un soggetto unico per l’interlocuzione con il sistema bancario, in grado di gestire operativamente le iniziative che la regione e le altre istituzioni intenderanno intraprendere nel sostegno al credito.

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