L’impatto del nuovo DDL sulle Assicurazioni. Il punto di vista di Fabio Picciolini

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Contributo di Fabio Picciolini, esperto finanziario

Il Disegno di legge per il mercato e la concorrenza, approvato dal Consiglio dei Ministri fin dal 20 febbraio 2015, dopo due anni è diventato legge. Ora bisogna solo attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e, sperando non ci siano ritardi, alcuni decreti attuativi.

Una parte importante delle nuove discipline riguarda il settore assicurativo, bancario e previdenziale.

Circa le Assicurazioni, le Compagnie non potranno più sottrarsi all’obbligo di stipulare la RC auto. Se l’automobilista dovesse rifiutare la proposta presentata, la compagnia sarà obbligata a predisporre un nuovo calcolo del premio e inviare un nuovo preventivo. Il mancato rispetto dell’obbligo provocherà l’irrogazione di sanzione.

Gli intermediari dovranno comunicare i prezzi applicati al Ministero dello Sviluppo economico e all’IVASS utilizzando il preventivatore disponibile sul sito di quest’ultima.

Il premio della RC auto sarà scontato “significativamente” se l’automobilista accetterà di installare la black box che raccoglie le informazioni sullo svolgimento dei sinistri. Ulteriori riduzioni del premio saranno applicate per l’accettazione di clausole antifrode (ad esempio ispezione del veicolo prima della firma della polizza), per l’installazione di dispositivi elettronici che non consentono l’accensione dell’auto nel caso in cui il guidatore presenti un tasso alcolemico superiore a quello indicato nel codice della strada. Le spese di installazione degli apparati saranno a carico delle Compagnie. Sempre con finalità antifrode saranno ridotti i tempi di comunicazione dei testimoni del sinistro. Con le stesse finalità, per la verifica della validità della copertura assicurativa, potranno essere effettuati controlli incrociati sulle banche dati senza obbligo di contestazione immediata da parte delle forze di polizia.

Nelle riparazioni i danni saranno pagati ai cessionari del credito solo con presentazione della fattura da parte dell’officina di autoriparazione.

Per superare e decisioni disomogenee di vari tribunali, è prevista la costituzione della tabella unica nazionale per il risarcimento delle macro lesioni.

Per quanto riguarda la possibilità di “tacito rinnovo” rimane l’esclusione per le RC auto, estesa ai rami danni accessori e, quindi, alle sole polizze facoltative (ad esempio: furto, incendio). Una scelta non condivisa dall’IVASS in quanto potrebbe dar luogo a forti difficoltà per gli assicurati in termini di rischio di scopertura e di aumento dei premi a fronte del peggioramento dello stato di rischio.

Riguardo la polizza per la responsabilità civile professionale viene introdotta la possibilità di superare il termine prescrittivo di dieci anni, anche mediante rinegoziazione dei contratti in essere, per le richieste di risarcimento.

Gli intermediari dovranno informare il potenziale cliente delle condizioni offerte da tutte le compagnie di cui siano mandatari. La mancata comunicazione potrà dar luogo alla nullità del contratto.

Infine il contratto non potrà essere stipulato a condizioni peggiori a quelle riportate sul preventivo.

Nel settore finanziario è stato previsto che per mutui immobiliari e per il credito ai consumatori, assistiti da polizza assicurativa, gli intermediari dovranno offrire due preventivi di differenti gruppi assicurativi che non dovranno essere riconducibili all’intermediario finanziatore. Per le assicurazioni collegate ai mutui, è previsto anche che il cliente abbia la possibilità di scegliere la polizza, mentre se sottoscriverà la proposta dal finanziatore avrà sessanta giorni per dare corso al recesso, nel qual caso il contratto mutuo resterà valido.

Gli intermediari dovranno informare la clientela delle commissioni percepite e delle provvigioni riconosciute dalla compagnia assicurativa, sia in termini percentuali sia assoluti.

E’ stata definita la tipicità del contratto di leasing, sino ad ora considerato atipico e non espressamente previsto dal codice civile; applicando regole già previste per i mutui, il mancato pagamento di sei rate mensili (o durata equivalente) per il leasing residenziale abitativo e di quattro rate per gli altri contratti di leasing, sarà considerato un grave inadempimento, che potrà dar luogo alla risoluzione del contratto.

Previsto il contenimento dei costi, a livello di tariffa urbana, per le telefonate relative all’assistenza ai clienti nel settore bancario, assicurativo e delle carte di credito.

I prestatori di servizi di pagamento dovranno consentire la comparazione delle spese attraverso un sito internet.

In tema di fondi pensione complementari viene introdotto il diritto per il lavoratore di ricevere l’anticipo della prestazione, anche in forma di rendita temporanea, in caso di inoccupazione per 24 mesi, con un anticipo fino a cinque anni, rispetto al diritto di accesso alla prestazione pensionistica obbligatoria.

Introdotta la possibilità di versamenti minimi del TFR, ancora da maturare, al fondo complementare.

Sarà costituito un tavolo di lavoro per la riforma delle forme pensionistiche complementari.

Novità importanti, particolarmente per il comparto assicurativo, ma niente di stravolgente e molto ridotte e in ritardo rispetto alle proposte presentate dall’Autorità Antitrust.

Sembra quindi opportuno che la previsione attuale della legge annuale sulla concorrenza venga rivista prevedendo, come proposto ormai da più parti di “spacchettarla” per i vari comparti di intervento, senza dover attendere il consenso e la condivisione di una miriade infinita di soggetti.

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