PLTV_opinion-piccioliniRiciclaggio e Tracciabilità; Novità sul Contante e i cambiamenti nella Moneta Elettronica.

Novità sul Contante
Con la legge di stabilità 2016 (L. 208/2015), dal 1° gennaio 2016, la soglia di utilizzo del contante è salita a Euro 3.000 salvo il caso che l’operazione non transiti per una banca o per le Poste.
Il limite del contante a Euro 1.000 è rimasto invariato per le pubbliche amministrazioni che dovranno utilizzare mezzi telematici per il pagamento degli emolumenti, quali, ad esempio, le pensioni.
Il limite dei Euro 1.000 è stato mantenuto anche per libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, tra soggetti diversi (privati o operatori economici).
Per i cambiavalute il limite è innalzato da Euro 2.500 a 3.000 per la negoziazione a pronti di mezzi di pagamento in valuta.
Per i money transfer che operano nella rimessa di denaro, per l’emissione di assegni bancari e postali senza indicazione del beneficiario (girata libera), senza la clausola di non trasferibilità, la soglia del contante è mantenuta a Euro 1.000.

Cosa cambierà nella Moneta Elettronica
Con la stessa legge finanziaria sono state introdotte misure per sviluppare la moneta elettronica, tenuto con che gli italiani compiono mediamente 80 operazioni all’anno con mezzi elettronici (Gran Bretagna 308, Spagna 129, Grecia 18…); i POS sono 1,9 milioni rispetto agli 1,3 milioni della Francia.
E’ stato quindi previsto che i commercianti dovranno accettare i pagamenti con le carte, di credito e di debito, anche per importi minimi, salvo “casi di oggettiva impossibilità tecnica”.
Obbligo però del tutto teorico, tenuto conto che non esistono sanzioni in caso di mancato rispetto della norma, salvo futuri decreti del Ministero dello Sviluppo economico.
Entro il 1° febbraio 2016, il Ministeri dell’Economia, dovrà emanare un decreto per promuovere le operazioni con carte di debito e di credito, anche per i pagamenti sotto i Euro 5, secondo le previsioni del Regolamento Ue 751/2015, così da ridurre il tetto massimo delle commissioni interbancarie dello 0,20 e 0,30 per cento, rispettivamente per le carte di debito e per quelli di credito.
Dal 1° luglio 2016, poi l’accettazione obbligatoria dei pagamenti elettronici riguarderà anche i parcheggi dei Comuni, con apparecchiature di controllo della durata della sosta.