La Corte Costituzione boccia l’articolo 26 della legge 201/2011 (cd. Salvaitalia)

Norma che consenti di riversare oltre 1.3 miliardi di euro all’Erario.

CONVERSIONE LIRA/EURO

La norma è certamente favorevole per tutti coloro che hanno ancora delle lire in casa, ma la sua applicazione non è semplice come qualcuno vorrebbe far credere, in quanto esistono varie tesi in proposito:

• Possono chiedere la conversione solo coloro che hanno presentato domanda entro il 28.2.2012. Tesi non condivisibile in quanto il decreto del 6 dicembre 2011 scoraggio i cittadini a presentare domanda di conversione.

• La Corte ha fissato novanta giorni per la conversione mentre il tempo “perso” dai possessori fu di 84 giorni. Anche questa tesi convince poco, non fosse altro perché a oltre 15 giorni dalla pubblicazione della sentenza non si sa ancora quando sarà possibile chiedere la conversione.

• Infine, la possibilità di un intervento legislativo. La tesi che convince di più tenuto per almeno tre motivi. Il primo che la Corte ha cancellato la norma, che quindi è come se non fosse mai esistita, per cui non si capisce perché ha fissato un termine per al conversione; 2) Banca d’Italia ha riversato i soldi allo Stato, per cui lo Stato dovrebbe retrocedere quanto ricevuto per rimborsare i cittadini che si presenteranno agli sportelli della banca; 3) il tempo rimasto è troppo poco e per avviare una informazione corretta ai cittadini. Motivo per cui i tempi per ottenere la conversione dovrebbero allungarsi.

Quest’ultima sembra la strada che il Ministero dell’Economia e delle Finanze voglia percorrere, adottando particolari attenzioni ai fini riciclaggio, attraverso l’identificazione per le operazioni superiori a 5.000 euro e il rimborso effettuato con mezzi tracciabili (assegni circolari, vaglia cambiari).

Vista la confusione esistente, è comunque opportuno che i possessori di lire, banconote e monete, in attesa delle decisioni finali, presentino una domanda alla Banca d’Italia, per chiederne la conversione.

a cura di: Fabio Picciolini, responsabile studi e progetti Adiconsum


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