a cura Baker & McKenzie

Tiziana de Virgilio, avvocato giuslavorista presso lo Studio Associato a Baker & McKenzie di Milano ed esperta in Salute e Sicurezza sul lavoro, è tra gli organizzatori e relatori del convegno “La compliance aziendale dopo il Covid-19: sfide e prospettive” organizzato dallo studio legale Baker & McKenzie il prossimo 18 novembre 2021.

Di cosa tratterà il convegno del 18 novembre?

Questo evento non parla di Covid, ma parte dal Covid per tracciare delle linee guida, sulla base delle quali ripensare e aggiornare i modelli di compliance aziendale, con particolare attenzione alle tematiche in ambito salute e sicurezza.

L’emergenza pandemica, così profonda e duratura, ha infatti profondamente stravolto la percezione della sicurezza nei luoghi di lavoro evidenziato i limiti di un approccio tradizionale di compliance non più coerente con le attuali dinamiche aziendali e soprattutto non più in grado di garantire elevati standard di efficienza, efficacia e soprattutto di minimizzazione dei rischi senza inficiare l’operatività e la produttività. La stampa quotidianamente riporta di tensioni sociali in tema di adozione del Green Pass o di vaccinazione per il Covid-19, che sono solo l’espressione più evidente di quanto ciascuna azienda si trova a dover affrontare nella gestione del personale. La pandemia ha solo accelerato l’avvio di una nuova era in termini di gestione delle risorse umane e della compliance aziendale; i lavoratori, anche dopo la fine dell’emergenza sanitaria, continueranno a chiedere di svolgere l’attività lavorativa in regime di smart-working, quello vero e non emergenziale, ed ogni azienda dovrà affrontare scelte decisive in tal senso che, se non adeguatamente supportate nell’analisi giuridica e dei rischi, potrebbero comportare rilevanti conseguenze non solo in termini economici ma anche reputazionali. Per cogliere tutte le opportunità che questo cambiamento può offrire, è necessario prima comprendere adeguatamente le sfide e le responsabilità che ne derivano e bisogna farlo oggi per porre in essere delle strategie vincenti fin da subito.

 Quali saranno le sfide per le società operanti nel settore bancario e finanziario da qui ai prossimi anni in ambito salute e sicurezza?

Nei mesi del lockdown gli istituti bancari-finanziari e le compagnie assicurative hanno potuto mantenere la propria operatività, seppur obiettivamente ridotta, beneficiando di apposite deroghe previste dalle disposizioni emergenziali al fine di garantire un adeguato presidio di sicurezza nei confronti dei propri dipendenti e collaboratori. Nonostante ciò, anche tali società hanno dovuto adattarsi alla nuova realtà, ridisegnando le proprie strutture in ragione di fattori di rischio che, prima della pandemia, occupavano un ruolo marginale nei modelli di compliance. Queste realtà comprendono luoghi di lavoro e tipologia di personale molto eterogenei, dove le attività possono svolgersi in presenza, da remoto, presso i clienti e secondo schemi contrattuali diversi (e.g. personale dipendente, agenti, consulenti). Di conseguenza, oggi è più importante che mai per queste società aderire, in termini anche di sana e prudente gestione, ai canoni dettati dalla normativa e dalle disposizioni in materia di salute e sicurezza e quindi di compliance, delineando i relativi profili di responsabilità, nell’ottica principale di impattare quanto meno possibile sull’operatività e quindi sui cicli produttivi aziendali; ogni società è infatti una realtà a sé stante e necessita di un approccio su misura e “sartoriale”, superando l’era della sicurezza “di carta”, per conseguire una vera tutela aziendale.

Immaginare nuovi sistemi di compliance aziendale sarà utile in futuro anche nel settore bancario e finanziario?

Non solo sarà utile, ma sarà più che mai necessario e l’approccio di compliance strutturato dallo studio Baker & McKenzie è in tal senso dinamico, mirando a far conseguire all’istituto bancario-finanziario e alle compagnie assicurative un vantaggio competitivo e quindi un importante valore aggiunto già nel breve-medio periodo. Il Covid ha costretto a rivedere il concetto di “luogo di lavoro” o “lavoratore” tradizionale, che non può più essere quello antecedente alla pandemia, soprattutto nel settore finanziario e bancario, dove coesistono divere tipologie di business e di canali produttivi, come ad esempio le reti agenziali, che sfuggono ad una chiara interpretazione della normativa canonica in ambito salute e sicurezza. È quindi determinante la condivisione dei diversi approcci, rendendo necessaria una condivisione dei profili legali, tecnici e commerciali, per individuare le soluzioni operative del futuro. Baker & McKenzie si propone di offrire al comparto bancario, finanziario e assicurativo un approccio che non solo tuteli dipendenti, collaboratori e le società stesse, ma che contestualmente preservi le indispensabili esigenze strategiche e commerciali, facendo evolvere l’attuale situazione di crisi in opportunità.

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