Nella cornice di IBM Studios in Piazza Gae Aulenti a Milano, il Gruppo Fire, 1° player indipendente in Italia nella gestione del credito, ha celebrato ieri i suoi primi 30 anni di attività con un evento che ha visto la partecipazione di clienti ed ospiti quali l’economista Luigi Zingales, l’esperto di finanza, nonché Senior Partner dello studio legale Orrick Herrington & Sutcliffe, Patrizio Messina, Lorenzo Cappannari, fondatore e Ceo di AnotheReality, società specializzata nel Metaverso, Fabio Puglia, fondatore e presidente di Oversonic Robotics, azienda leader nell’ambito della robotica. A moderare la serata, il giornalista Fulvio Giuliani.

La serata ha avuto come filo conduttore il futuro e l’innovazione, due cifre che hanno fin dall’inizio caratterizzato Fire nella sua attività. È dunque in questa ottica che Sergio Bommarito, fondatore e Ceo del Gruppo, ha dichiarato: “Non voglio guardare indietro. L’anniversario dei 30 anni non è un traguardo, ma la prima tappa di una lunga storia”.  “Una storia – ha affermato Angelo Barbarulo, presidente di Fire S.p.A. – che in Italia in questo settore non ha paragoni”. Il Gruppo produce oggi ricavi per 55 milioni di euro e conta 1.500 risorse.

Dal canto suo, l’economista Luigi Zingales ha spiegato che la fase della seconda globalizzazione del pianeta iniziata nel 1980, quella della grande concorrenza e della deflazione, è finita nel 2022. Che cosa aspettarci dunque? Un periodo di incertezza e di instabilità, che può essere però anche una opportunità, se affrontato con coraggio e visione. Questo vale sia nella finanza, come ha spiegato Patrizio Messina, senior partner di Orrick, se le aziende vengono dotate di strumenti innovativi e, in particolare le Pmi, accompagnate nel superamento del sistema bancocentrico del credito finora prevalente, sia nella tecnologia.

Metaverso e robotica, hanno poi evidenziato nei loro interventi Lorenzo Cappannari, fondatore e Ceo di AnotheReality, e Fabio Puglia, fondatore e Presidente di Oversonic Robotics, sono ormai parte della nostra società e conosceranno nei prossimi anni uno sviluppo dirompente. Naturalmente si tratta di tecnologie che vanno guidate e introdotte nel modo giusto, avendo sempre grande attenzione alle implicazioni etiche del rapporto uomo-macchina, ma di cui non si può fare ormai a meno.si