I Confidi sono degli intermediari finanziari che, invece di concedere credito, forniscono garanzie al sistema bancario e finanziario, a sostegno del credito alle piccole e medie imprese. Si ritroveranno al Grand Hotel Baglioni di Firenze, il 27 e 28 febbraio prossimo, insieme a Banca d’Italia, Ministero dello Sviluppo Economico, Mediocredito Centrale, Autorità garante della Concorrenza e del Mercato

I Confidi sono veri e propri strumenti di veicolazione sul mercato di risorse pubbliche, supportano la finanza aziendale partecipando a complesse operazioni in minibond e cambiali finanziarie, forniscono consulenza alle PMI indicando le migliori forme di approvvigionamento del credito.

Un aspetto significativo, è l’ingresso nel panorama finanziario delle fintech, cioè società che forniscono prodotti e servizi finanziari attraverso avanzatissimi strumenti tecnologici che cercano (e trovano) una perfetta integrazione sia con il sistema dei Confidi, che con gli altri intermediari finanziari. È da tener presente, infatti che il Confidi, oggi, oltre che intrattenere stretti rapporti con le banche, è partner di società di mediazione creditizia, società di intermediazione mobiliare, fintech e altri intermediari e operatori finanziari.

Lo scenario dei Confidi, quindi, è diventato molto più complesso ma allo stesso tempo si è arricchito di tantissimi aspetti da considerare e valutare nell’ottica di una corretta gestione.

A Firenze, all’evento nazionale CONFIRES 14 i veri protagonisti saranno gli operatori del settore: i Confidi, le fintech, le banche. «È un momento particolare – afferma Gianluca Puccinelli, patron della manifestazione –. Siamo davanti a una nuova stagione per i Confidi, come recita il titolo del nostro convegno.  Una stagione che probabilmente non tutti sono pronti a vivere e che è dominata da un mercato che sta cambiando alla velocità della luce, che richiede quindi di essere flessibili per affrontare il cambiamento».

«Flessibili sì – risponde il prof. Lorenzo Gai, ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari, vera autorità accademica del settore e co-organizzatore dell’evento – senza dimenticare che i Confidi sono sottoposti ad una vigilanza severissima di Banca d’Italia per garantirne patrimonialità, correttezza, mezzi adeguati».

Ne risulta quindi una difficile ricerca di equilibrio fra nuove sfide per nuovi mercati e coerenza e rispetto di vincoli e normative stringenti. Senza trascurare il difficile rapporto del Confidi fra mutualità e profitto, fra assistenza e mercato, fra socio e cliente.

Saranno due giornate fitte di spunti, interventi, idee per affrontare le nuove sfide che – in un momento di incertezza politica, turbolenze dei mercati, crisi economica – sono molte e rischiano di mettere a repentaglio la sopravvivenza di moltissimi operatori.