Il mercato della Consulenza Creditizia chiude un 2015 di soddisfazione. I numeri sono ritornati, i tassi di crescita sono anche spesso a 3 cifre ed è cresciuta la reputazione e il ruolo sul mercato della figura del Consulente Creditizio

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Il 2015 si è dimostrato essere un anno decisamente positivo per la Consulenza Creditizia e la maggior degli operatori ha potuto “brindare” ai risultati raggiunti.
Per qualcuno è stato un ritorno ai numeri importanti del passato (pre anni 2008-2009), mentre per le realtà più nuove il 2015 è stato l’anno dai risultati eccezionali sia in termini di fatturato sia in termini di miglioramento della produttività per collaboratore.
Il 2015 è stato anche l’anno di tanti nuovi business plan, di ampliamento dell’operatività e dei tanti nuovi accordi con partner di prodotto.
Il ruolo dei consulenti creditizi sia nel collocamento di prodotti mutui che cessione del V, ma anche dei prestiti personali è in netta crescita.

Ad esempio, secondo l’attività di Business Intelligence di EMFgroup, i volumi dei nuovi mutui sono stimati raggiungere a fine 2015 Euro 40 mld (in crescita di circa il 60% sul 2014), confermando il tasso di incremento di fine settembre che, secondo i dati di Banca d’Italia era del 65% (per volumi mutui erogati pari a Euro 23,9 mld).
La quota di mercato dei Consulenti Creditizi nel comparto mutui secondo EMFgroup risulta a fine 2015 intorno al 20-22%, ritornando ai livelli del periodo pre credit crunch.
Nell’ambito della cessione del V, i volumi erogati nello specifico dai soli mediatori creditizi (secondo il report BIC di EMFgroup), sono intorno a Euro 350 milioni (dati al 3° trimestre 2015) con una quota di mercato in crescita e pari quasi al 10%.

Come sarà il 2016 per il mercato della Consulenza Creditizia?

PLTV ha intervistato alcuni dei leader delle principali Reti di Consulenza Creditizia

vinacci soloSecondo Giancarlo Vinacci, amministratore delegato Mediofimaa, il 2016 per i Mediatori Creditizi sarà un anno di ulteriore crescita del settore nel comparto dei Mutui…

“… sia in termini percentuali che di quote di mercato.
Il 2016 dovrà necessariamente essere l’occasione di miglioramento… anche del comparto Commissioni di Mediazione che ancora oggi troppo spesso sfuggono alle Società.
Non solo, il 2016 dovrà essere l’anno in cui le Reti non ancora qualitativamente “scremate” dovranno fare i conti con i collaboratori monomandatari “sotto la soglia di povertà”, ovvero con coloro che continuano a trovare copertura da alcune società di Mediazione, ma non fatturano dando adito alle tesi più ardite.
Il 2016 non può non tenere conto del “fattore surroga” che nel 2015 ha “drogato” i risultati. Da un lato sappiamo che, con ogni probabilità, le surroghe stanno scemando e si dovrebbero esaurire la prossima estate con un effetto non trascurabile. Dall’altro canto probabilmente cogliamo, con piacere, i timori di alcune banche che, rischiando di chiudere in negativo il rapporto tra nuove erogazioni e consistenze in essere, fatto che potrebbe generare per le stesse Banche sanzioni da parte della BCE, stanno già incontrando le Società di Mediazione per concordare obiettivi di crescita che, al netto delle surroghe, appaiono decisamente consistenti e indicativamente sopra al 20-25%.”

 

cecchini cutAnsano Cecchini, amministratore Euroansa, sostiene che il 2016 sarà un anno positivo, ma…

“ …opereremo con l’incertezza e la imprevedibilità della situazione economica generale che sicuramente influenzerà il modo in cui le banche faranno il loro business e quindi il loro modo di erogare. Circa gli operatori del settore, oggi vedo belle realtà con solidi modelli operativi e che stanno facendo bene soprattutto per migliorare la produttività dei collaboratori e il loro modello di offerta ai clienti”.

 

casonato

Conferma che il 2016 sarà un anno positivo sia per il comparto retail che corporate anche Alessio Casonato, amministratore delegato Finint Mediatore Creditizio

“ …ritengo che il 2016 porterà soddisfazione in tutte le aree in cui operano i consulenti creditizi, dal retail al corporate al settore della agricoltura.
Nell’ambito dei finanziamenti alle famiglie, siamo confidenti in una buona ripresa dell’immobiliare, i prezzi si stanno assestando e si percepisce un incremento della domanda di acquisto di immobili anche per investimento soprattutto nelle grandi città.
Si nota una maggiore richiesta di quotazione di mutuo proprie dalle agenzie immobiliari, quindi di mutuo acquisto. Questo trend è anche supportato dal fatto che gli investimenti obbligazionari non sono più attraenti come nel passato per i clienti.
Percepiamo anche una buona opportunità nel leasing immobiliare per i giovani, anche se è un’area di business ancora da costruire.
Nel settore corporate prevediamo una maggiore richiesta di finanziamenti sia per l’acquisto di beni strumentali che di immobili commerciali, anche supportati dalla nuova normativa della legge di stabilità che prevede il “super ammortamento del 140%.
Per il settore agricoltura invece riteniamo che il 2016 sia un anno all’insegna della stabilità.”

 

lupidiiCauta e più prudente è la posizione di Auxilia Finance. Samuele Lupidii,  ceo e general manager, prevede una partenza più lenta nei primi mesi del 2016 con un lieve declino per il mercato….
“…sicuramente, nonostante emergano nel mercato segnali positivi per le nuove erogazioni di prestiti bancari gran parte dell’operatività registrata nel secondo semestre 2015 si è basata su mutui di surroga e rinegoziazioni, che ha rallentato il mercato. La performance degli ultimi 12 mesi riflettono, senz’altro i segnali di una ripresa economica che ci auguriamo possa consolidarsi progressivamente nel 2016 e dal migliorato clima di fiducia da parte dei consumatori.
La casa è tornata ad essere un investimento per molti italiani e il ricorso al credito da parte delle famiglie italiane nel corso del 2015 è aumentato, così come i nuovi finanziamenti alle imprese hanno segnato un incremento. La contrazione dei prezzi del mercato immobiliare, il trend ribassista sui tassi dei mutui applicati dalle banche hanno avvicinato la clientela, ma riteniamo che nel 2016 molti istituti di credito si faranno concorrenza riposizionandosi e rivedendo lo spread sui mutui. Questo fattore, insieme alla tenuta del mercato immobiliare, farà la differenza per il settore della mediazione creditizia nel 2016.”

 

grassi cutStefano Grassi, amministratore delegato di Credipass, ritiene che il 2016 sarà l’anno nel quale si confermerà la crescita intrapresa ormai sin dalla metà del 2014…

“… sull’entità di tale incremento difficile formulare previsioni, ma se niente di patologico si metterà in mezzo, immaginiamo che il tasso di incremento possa essere a due cifre. Più ottimisticamente potremmo azzardare di prevedere il 2016 come l’anno nel quale la “congiunzione dei pianeti”, si avvicini all’allineamento atteso da anni e quasi dimenticato: disponibilità dell’offerta, prezzi bassi, domanda che torni sui livelli almeno del 2011.
In effetti se ci pensiamo dal punto di vista dell’offerta è indubbia la disponibilità da parte delle banche ad impiegare la liquidità disponibile; peraltro a condizioni sempre migliori di mese in mese (continui ribassi di spread); i prezzi dei due mercati di nostro riferimento (immobiliare: prezzi delle case; e finanziario: tassi di interesse) non sono mai stati tanto bassi negli ultimi venti anni e non c’è ragione di attendersi un’inversione di tendenza per l’anno appena intrapreso.

Il solo fattore ancora un pò in ritardo è appunto la domanda.. ma c’è da dire che da un lato la stabilità politica, la ripresa dell’occupazione, le riforme in corso e la crescita del PIL dall’altra, stanno tornando a dare fiducia alle famiglie che finalmente si riapprocciano, sempre meno timidamente, ai mercati di nostro riferimento.
Pertanto attese assolutamente positive, sia pur con l’incognita “normativa” legata al recepimento della direttiva europea che potrebbe determinare qualche scossone, ma che saremo senza dubbio capaci di affrontare.”

 

 

Mamotti - Frati - Un caffè conSecondo Corrado Mamotti, direttore commerciale Nexus, il 2016 per il prodotto mutuo si confermerà come anno di grande positività…

“…il  mercato continuerà la propria espansione a doppia cifra, offrendo indubbie opportunità alle Società di Mediazione Creditizia in termini di intermediato ed ai Clienti per la probabile ulteriore discesa degli spread. Positivo sarà anche il trend della finalità per acquisto, stimolata da un mercato delle compravendite in crescita.

Ne beneficeranno quelle Società di Mediazione forti e già ben posizionate su segmenti di clientela realmente appetibili per le Banche.

Le società di Mediazione Creditizia dovranno mostrare coerenza tra le dichiarazioni di intenti e le reali azioni poste in essere sul mercato in termini di trasparenza e servizi al Cliente; solo attraverso senso di responsabilità e reale professionalità potranno offrire reale e riconosciuto valore aggiunto al cliente.

I margini economici in diminuzione da un lato, e modelli organizzativi che richiedono investimenti importanti e crescenti dall’altro, determineranno il successo solo di quelle Società di Mediazione del Credito realmente capaci di coniugare produttività e qualità.”

 


riproduzione riservata PLTV

 

1 commento

  1. La nostra professione è in grave crisi e voi parlate di buoni risultati nel 2015 e di ottime prospettive nel 2016 ?????? Ma da dove prendete questi dati ????? Bisogna fare pressioni sul governo affinchè venga tolta alle banche la possibilità di stipulare contratti di cessione di quinto di stipendio e di prestiti con delegazione di pagamento,perchè esse,in occasione delle estinzioni anticipate,non fanno recuperare ai clienti i premi assicurativi non goduti e le commissioni non matrurate.Basta essere buoni verso chi ci sta massacrando per favorire le banche !!!!!!!!

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